Loading...

Santorini in due giorni

Ad inizio settembre, grazie ad una collaborazione, sono riuscita per la prima volta a visitare Santorini. I giorni a disposizione erano pochi perché sia io che Gianni non potevamo mancare troppi giorni da lavoro, con il tempo che avevamo a disposizione abbiamo cercato di visitare il più possibile questa splendida isola.

Arriviamo a Thira alle 19 circa, ci dirigiamo subito nel nostro appartamento a due passi dal centro.

Posiamo le valigie e usciamo subito per non perderci neanche un momento del tramonto.

Una volta calato il sole, e avendo un certo languorino, siamo subito andati alla ricerca di una taverna dove poter mangiare i piatti tipici greci.

La Parea Tavern nel centro di Fira ha fatto al caso nostro. Non abbiamo prenotato ma con qualche minuto di attesa siamo riusciti ad accomodarci.

Abbiamo preso come antipasti una moussaka e una porzione di feta avvolta nella pasta fillo e guarnita con del miele.

Come portata principale non potevano mancare i Souvlaki, degli spiedini di carne, di maiale o pollo, con verdure, patate fritte e la buonissima pita, un pane morbido.

Finito di cenare ci dirigiamo in un posticino poco fuori il paese, che si chiama LukuMum, per assaggiare un dolce tipico, le loukumades, deliziose palline fritte condite a piacimento.

Io scelgo di condirle con del miele e delle fettine di mela.

Dopo il dolce una passeggiata tra i bellissimi vicoli di Fira era d’obbligo, per cominciare a scoprire questo piccolo gioiello, finita la passeggiata torniamo a casa.

Il giorno seguente mi sveglio alle 6 per uscire a fotografare senza troppa gente intorno, scelta vincente e che vi consiglio se volete fare delle foto senza la miriade di persone che in estate affolla le piccole strade di Santorini.

Parto dalla piazza principale, accompagnata da due cagnolini che mi seguono e mi fanno compagnia per un pezzo, per poi percorrere una stradina che si affaccia sulla Caldera e che porta a Firostefani fino ad arrivare ad Imerovigli. Questa stessa strada arriva ad Oia se percossa fino in fondo, ma li sarei andata successivamente.

Uno dei miei accompagnatori
Firostefani

Fira

Una volta arrivata ad Imerovigli torno indietro verso Fira ed ammiro il paesaggio e i colori dell’alba. Incontro per la mia strada un pò di gente che come me andava a scattare foto, altri invece correvano.

Rientro in camera per le 8.30 circa e sveglio Gianni che era rimasto a dormire.

Una volta pronto usciamo per andare a fare colazione, torniamo dove avevamo preso il dolce la sera precedente, ovvero da LukuMum.

Prendiamo una porzione di Baklava, un dolce fatto con pasta fillo, pistacchi e miele ed inoltre una coppa enorme con Yogurt Greco arricchito da noci, miele e frutta fresca. Infine due succhi uno alla pesca e uno alla fragola.

Colazione Greca

Finita l’abbondante colazione andiamo subito a noleggiare uno scooter, fondamentale se si vuole girare l’isola sopratutto avendo tempi stretti.

Decidiamo di dirigerci immediatamente ad Oia, sapendo che nel corso della mattinata si sarebbe riempita, ed infatti così fu!

Erano le 10 del mattino circa e le piccole stradine di Oia erano già piene, tutto era talmente bello che sembrava quasi finto, pareti bianche, le cupole blu, case colorate, insomma una meraviglia, peccato per le troppe persone.

Ho cercato di infilarmi in ogni vicoletto per ammirare ogni scorcio possibile.

La mia parte preferita è stata quella del Castello dove si può ammirare una splendida vista su Oia.

Girato in lungo e largo Oia decidiamo di concederci un paio di ore di relax al mare.

Direzione Perissa, durante il tragitto ci perdiamo a Kamari ma dopo qualche giro a vuoto imposto il navigatore e troviamo finalmente la giusta strada.

Ci fermiamo a mangiare un Pita Gyros con pollo, lattuga e patatine, in uno dei localini fronte mare. Una volta finito noleggiamo dagli stessi propietari due sdraio ed un ombrellone per la modica cifra di 10€, non male come prezzo.

Gyros di Pollo

Dopo pranzo un bagno a mare rinfrescante e poi un pò di relax sulle comodissime sdraio.

Una pausa ci voleva proprio visto la sveglia dalle 6.

Dopo un paio di ore decidiamo di ripartire, piccola tappa alla Red Beach per ammirare questa famosa spiaggia dal colore rosso dovuta alla sua roccia.

Red Beach

Dopo aver scattato un paio di foto ci rimettiamo in moto, questa volta verso Pyrgos, un delizioso paesino che si trova sulla parte alta di Santorini.

Lo stile è sempre quello tipico greco, con le sue casette bianche con i tetti blu. soltanto che qui si trova meno gente e meno caos. Forse la parte più autentica di Santorini a dispetto degli altri villaggi più turistici.

Pyrgos era piena di bellissimi scorci da fotografare e me ne sono innamorata.

Una volta finito il tour di Pyrgos torniamo verso Fira per prepararci per la serata.

Il programma prevedeva di ammirare il tramonto ad Oia e cenare successivamente presso una taverna al porto di Ammoudy, e così fu.

Arriviamo giusto in tempo per il tramonto e io cerco con non poche difficolta di immortalare ogni singolo panorama con una luce fantastica.

Credo di aver visto uno dei tramonti più belli di tutta la mia vita dal castello di Oia.

Oia al tramonto

Finito il tramonto ci dirigiamo verso Ammoudy Bay e lo facciamo scendendo centinaia di gradini, vi assicuro che è piacevole solo in discesa, in salita un pò meno sopratutto con la pancia piena!

Avevo prenotato un tavolo alla Taverna Katina, una volta arrivati al locale ci fanno subito accomodare in un delizioso tavolo proprio sul mare.

Ordiniamo un’orata arrostita alla brace a dir poco deliziosa e delle patate fritte come contorno, come dolce una Baklava al pistacchio.

Il tavolo sul mare
La deliziosa Orata

Finito di cenare, e pentiti di non essere scesi col motorino, ci mettiamo di buona volontà a salire le 100 e passa scale. E’ un pò stancante ma andando piano non ci sono troppi problemi.

Una volta saliti in cima facciamo strada verso l’appartamento.

Ultimo giorno come il precedente sveglia presto per ammirare Oia senza troppa gente. Sta volta anche Gianni viene con me, anche se non era molto contento della cosa!

Arriviamo ad Oia giusto in tempo anche se già l’alba aveva fatto il suo corso.

Di mattina si trovano tante coppie che si fanno fare foto, alcuni di loro, anzi la maggior parte cinesi, o comunque asiatici, in abiti matrimoniali. Alcuni addirittura erano attrezzati di treppiedi e si autoscattavano le foto senza bisogno dell’eventuale fotografo!

Io ho potuto scattare le mie foto con molta più tranquillità e sopratutto senza troppa gente intorno.

Dopo un paio di ore passate a scattare foto qua e la cerchiamo un posticino dove poter fare colazione, il Vitrin Cafè ha fatto proprio al caso nostro.

Ordiniamo una coppa di Yogurt Greco con frutta fresca, noci e miele, una waffle alla nutella e gelato ed infine due succhi.

Una strepitosa colazione con una vista mozzafiato, cosa chiedere di più per concludere il viaggio?!

Colazione al Vitrin Cafè

Terminata la colazione prendiamo il motorino e facciamo strada verso Fira, facciamo un giro fra i suoi vicoletti, compriamo qualche souvenir per i nostri cari e torniamo verso l’appartamento per preparare le valigie, il viaggio stava per concludersi.

Accompagnati dal padrone di casa, di corsa in aeroporto ad attentere il volo che ci avrebbe riportato a casa.

In conclusione, Santorini è stata una bella scoperta, anche se vissuta per poco e frettolosamente, ho potuto vedere tutto ciò che mi ero prefissata e ciò che ho visto mi è piaciuto molto.

Spero che vi possa essere utile questo mio racconto per un vostro futuro viaggio in questa splendida isola.

3 Likes

You might also like

No Comments

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: