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In giro per il Sud Tyrol

Mancavo un po’ dal Blog, ma adesso sono tornata e voglio raccontarvi del mio viaggio alla scoperta del Sud Tyrol.

Per la comodità di avere la macchina decidiamo di prendere la nave da Palermo a Genova, io il mio fidanzato e la nostra Sami, una cucciola di Shiba Inu. La partenza era prevista per le 23 e ci avrebbe impiegato all’incirca 19 ore o poco più.

Abbiamo presto la cabina per gli animali a 4 zampe e devo dire che ci siano trovati bene, finalmente delle stanze in cui puoi portare il proprio animale domestico con se!

Una volta sbarcati a Genova ci si siamo diretti verso l’autostrada per raggiungere il Sud Tyrol e ci abbiamo impiegato 4 ore.

La nostra destinazione era Merano, dove ci aspettavano i miei parenti che avevano finito da pochi giorni il mercatino di Natale. Arrivati a mezzanotte la giornata si era già conclusa ma ci aspettavano tante avventure!

Primo giorno

Lo abbiamo dedicato alla visita di Bolzano e allo shopping per le vie del centro e i suoi portici pieni di negozi meravigliosi.



Nel pomeriggio giro a Merano e cena in un tipico locale in cui si mangia cucina Tirolese.

Secondo giorno

In mattinata abbiamo salutato i parenti che tornavano a casa,successivamente ci siamo diretti verso alcuni dei più bei paesini del Sud Tyrol.

Prendendo l’autostrada del Brennero abbiamo scelto come prima meta Bressanone  paesino molto carino e caratteristico.



In due ore circa si riesce a girare il paesino in lungo ed in largo. Un boccone al volo e poi si torna in auto direzione Vipiteno.

Vipiteno è anch’essa una piccola cittadina che si trova quasi al confine con l’Austria, devo dire che mi è piaciuta tanto e se potessi ci tornerei subito. Sembra quasi un paese delle fiabe, come un po’ tutti i paesini del Sud Tyrol.







Al calar del sole ci avviamo verso la Val di Funes, in particolare desideravo vedere la chiesetta di San Giovanni in Ranui, la cosa più simpatica è che dopo averla fotografata mi sono accorta di non averla vista frontalmente ma soltanto dalla parte laterale.. il freddo fa brutti scherzi!





Ancora oggi mi chiedo come ho fatto a non accorgermi che per tutto il tempo la stavo guardando dal lato sbagliato.. eheh!!

Il tempo di fare un paio di foto e subito in macchina prima di congelarci, direzione Merano.

Una volta arrivati ci dirigiamo direttamente a cena in un posticino delizioso sulla collina.

Scegliamo come piatti degli straccetti di manzo saltati con patate e carne con con panna funghi.. che bontà!

Per finire ovviamente non poteva mancare lo strudel caldo e del gelato alla vaniglia con lamponi caldi, da sbavo!

Terzo giorno

sveglia presto per andare a visitare finalmente il tanto desiderato Lago di Braies, o almeno quello che ne rimane!

Dopo due ore e mezza di viaggio da Merano siamo arrivati al parcheggio privato.

Finalmente ci ritroviamo davanti quella meraviglia coperta di neve, ovviamente il lago era completamente ghiacciato. Io con non poco timore mi avvio verso il centro dove c’era una piccola parte senza neve dove poter ammirare il ghiaccio sotto i piedi, dopo qualche scricchiolio decido che è meglio darmela a gambe e di spostarmi dal centro, lo so, sono una fifona!

Dopo piccolo giro intorno al lago per ammirare gli angoli più nascosti.







Alla fine del giro entriamo in un bar appena fuori il lago, prendiamo due vin brûlé alle mele e due panini col würstel tipico. Paghiamo il parcheggio circa 5 € e ci mettiamo in cammino verso le Tre cime di Lavaredo.

La distanza è di circa 35/40 minuti. Prima tappa Lago di Misurina, dove non ho fatto neanche una foto perché ovviamente anch’esso completamente ghiacciato.

Alle spalle del lago si trova una strada che porta alle Tre cime, salendo si arriva in un parcheggio e bisogna proseguire a piedi o salire in moto slitta.

Chiediamo come e quanto si impiega ad arrivare in cima, ci dicono 25€ a persona a/r con la moto slitta, a piedi invece si raggiunge in due ore circa. Allora decidiamo di proseguire a piedi ma una volta arrivati a neanche un quarto della strada stanchi e assiderati decidiamo di prendere la motoslitta e goderci il panorama e il tramonto che ormai era giunto.

Questo il risultato:







Purtroppo in inverno, anche arrivando in cima, non si riescono a scorgere le tre cime perfettamente perché ci è stato spiegato, che il lato da dove si può vedere bene è chiuso per rischio valanghe.

Beh noi ci siamo accontentati così!

Quarto giorno

direzione Lago di Resia, altro posto da favola che si trova a Curon Venosta, altra zona vicinissima all’Austria.

Il campanile faceva parte di una chiesa ormai sommersa, una leggenda racconta che in alcune giornate d’inverno si sentano ancora suonare le campane (che invece furono rimosse dal campanile prima della formazione del lago).

L’antico abitato di Curon Venosta venne ricostruito più a monte. Insieme al campanile 163 case e 523 ettari di terreno coltivato a frutta furono sommersi.

Questa storia mi fa venire un po’ i brividi!

Dopo aver passeggiato sul lago e fatto giocare la nostra Sami cerchiamo un posto dove poter pranzare, trovo la Malga di Resia, per raggiungerla bisogna fare una strada tutta curve (con un pò di neve a terra, perciò d’inverno bisogna essere attrezzati) fino ad arrivare ad una strada chiusa ed a un parcheggio.

Da quel punto bisogna salire a piedi e raggiungere la Malga in 1 ora circa.

Dopo una salita fra le curve e le distese di neve finalmente arriviamo su stanchi e affamati ed entriamo in questa deliziosa Malga.

Ordiniamo Gulasch e uova all’occhio di bue con pancetta e delle patate da urlo.. credo sia stato il pasto migliore di tutta la vacanza!

Per finire un piattone di keiserchmarn con marmellata di mirtilli sopra.. da sbavo.



Per chi si trova in zona o deve andare da quelle parti questo posto è caldamente consigliato!

Dopo un abbondante pranzo pronti per fare la discesa rotolando!



Una volta arrivati giù si torna a casa e si progetta l’ultima giornata.

Ultimo giorno

In Sud Tyrol direzione Ortisei: abbiamo parcheggiato la macchina in un parcheggio ad ore sotto la funivia che porta all’Alpe di Siusi, devo dire molto conveniente visto che costava 50 cent per ora.

Compriamo un biglietto di a/r di 16€ e saliamo sulla funivia che ci porta su. Non prendiamo il giornaliero perché avendo la cucciola non ce la sentivamo di prendere lo snowboard.

Ci incamminiamo verso una malga che si trovava a circa 10 minuti di distanza e che aveva tanti begli animali da ammirare.





Per pranzo però risaliamo lungo il percorso e pranziamo fuori con vista Alpe di Siusi, una meraviglia proprio! E la giornata da favola ha fatto il resto!



Per finire dopo una polenta con funghi e salsiccia, una cioccolata calda e uno strudel si torna verso Ortisei, un paesino da fiaba immerso nella neve.



Un piccolo sopralluogo e poi si torna a Merano per fare un giro in centro e comprare qualcosa di tipico da portare a casa.

Il giorno successivo sveglia presto, apro il balcone e trovo tutto bianco!

Stava nevicando e il Sud Tyrol ci salutava così!







Ultima colazione super Tirolese e via alla scoperta di altri mondi.. ma questa è un’altra storia!

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